Nel mese di marzo, nella nostra classe, abbiamo affrontato la lettura ad alta voce anche del settimo capitolo di La grande fuga, di U. Stark, un capitolo in cui il piccolo protagonista e il suo nonno ci portano a riflettere su un tema delicatissimo, quello della morte.

L’autore ci accompagna ad affrontare un tema spinoso, spesso evitato in classe, ma che serpeggia nel racconto fin dalle prime pagine.  Ecco come abbiamo lavorato!

LA GRANDE FUGA
Immagine significativa

1. Dare un titolo per comprendere il testo

I capitoli del libro non hanno un titolo: una scelta che offre ai bambini l’occasione di diventare lettori attivi. Dopo la prima lettura ad alta voce, ho chiesto, come ormai consueto, ai bambini di pensare ad un possibile titolo per il capitolo appena ascoltato.

Ho raccolto rapidamente al computer tutte le loro proposte e, successivamente, le ho consegnate in fotocopia. Rileggendo insieme i titoli, li abbiamo classificati in titoli concreti e titoli astratti. È per noi l’occasione per riflettere su che cosa evidenzino: un’azione, un personaggio, un’emozione, un’idea. Questo lavoro induce ad un ascolto attivo e porta i piccoli a ripensare in profondità a quanto ascoltato.

2. Lettura di un brano – scrittura fumetti

Dopo la lettura del capitolo, rileggiamo l’inizio, che trovate qui da stampare, per cogliere la struttura del racconto e interpretarlo.

Cosa vuole comunicarci lo scrittore? 

I differenti modi di osservare il paesaggio dei due protagonisti.

In cosa differiscono i modi di vedere del nonno e del nipotino? I bambini hanno colto subito che il nonno “vedeva” con gli occhi del passato.

Stava andando indietro nel tempo: glielo si leggeva in faccia.

Ognuno ha poi ricevuto la fotocopia del disegno tratta dal libro e ha scritto nei fumetti ciò che potevano pensare i due personaggi seduti sul vaporetto mentre osservavano l’ambiente circostante.

scrittura fumetti
interpretazione dei pensieri dei personaggi
fumetti per interpretare i pensieri
FUMETTI 8° CAPITOLO

3. Riflessione su un brano significativo

A questo punto siamo passati a riflettere su una domanda posta dal nipotino al nonno e sul breve dialogo che ne segue.

Si può amare qualcuno che è morto?

È un brano intriso di profondi significati che ci porta a pensare a temi delicati come l’amore per una persona cara e la morte. Temi che ammutoliscono, che fanno scendere lacrime, che fanno riaffiorare ricordi.

Insieme abbiamo sottolineato le espressioni che ci aiutano a capire il carattere burbero e scontroso del nonno e invece quelle che ci guidano a coglierne l’animo dolce e amorevole. Per comprendere il significato di questo passaggio abbiamo mimato con una piccola scenetta l’episodio del nonno che posa la sua mano rugosa su quella del nipotino.

Successivamente abbiamo raccolto una lista di emozioni e sentimenti che emergono da questo breve brano e l’abbiamo scritta sul quaderno, come vedete in foto.

analisi del brano e stesura elenchi
SENTIMENTI COLTI DAL BRANO
Lavoro svolto sul quaderno

4. Testi letti e lampo di scrittura

Per immergerci nel delicato tema della “morte” ho proposto la lettura di un testo tratto da “Cipì”, libro che avevamo letto in classe 1^, e un albo L’albero dei ricordi delicato.

Il brano tratto da Cipì è quello che racconta la morte di Margherì, l’amica a cui il passerotto raccontava “le belle notizie della sua vita”. Dopo la lettura i bambini, rattristati, hanno condiviso esperienze ed osservazioni. Dopo la lettura abbiamo sottolineato in verde le voci verbali.

Per prepararmi ad affrontare in classe questo argomento considerato difficile, che può divenire scomodo e imbarazzante, ho cercato di prepararmi leggendo gli articoli proposti durante il corso di formazione “Viaggio nel libro e dintorni” e una tesi di laurea dedicata alla Death education – Morte: fine o inizio di un cammino? di Lucia Scortegana di cui lascio il link.

Insieme, seduti vicini, abbiamo letto un albo legato a questo tema. L’albero dei ricordi. Abbiamo cercato di fare un’immersione in questo delicato tema e di condividere sentimenti ed emozioni. I personaggi sono stati una margherita e una volpe, la loro morte è stata colta e le emozioni sono affiorate.

Subito dopo ho proposto ai miei alunni di stendere un lampo di scrittura sul taccuino, per raccontare emozioni, sentimenti ed esperienze seguendo la metodologia del  WRW.  Ho condiviso con tutti il mio lampo, personale e vero. I bambini sono stati efficaci nello stendere i loro pensieri e gli scritti significativi. Chi lo desiderava ha potuto condividere quanto scritto con la classe.

brano tratto da Cipì di M. Lodi
ALBO LETTO IN CLASSE
GLI AMICI OSSERVANO L'ALBERO CRESCERE

5. Produzione scritta autonoma

L’ultima attività relativa al settimo capitolo è stata la proposta della scrittura personale di un testo. Nel corso dell’anno scolastico ho proposto ai miei alunni 3 tipologie testuali di scrittura autonoma: la lettera, il testo argomentativo (OREO) e la poesia. Di ogni testo in classe abbiamo dei modelli (sistemati in bustine trasparenti) da poter consultare e sempre disponibili.

  • la lettera esempio è la prima scritta insieme ad inizio anno;
  • il testo OREO è rappresentato dallo schema dei passaggi per stenderlo;
  • come  modello di poesia ho proposto HAI”, di Ilaria Rigoli ( Presente nella raccolta A rifare il mondo) che mi sembrava perfetta per esprimere le emozioni profonde provate in seguito a questo percorso, trasformandola in HO.

Seguendo le indicazioni del WRW, i bambini hanno scelto liberamente quale dei 3 testi utilizzare per esprimere esperienze dirette, racconti relativi ad una persona cara che non c’è più, lettere rivolte a persone scomparse, oppure versi per esternare i sentimenti che provano quando sono tristi. 

Ho lasciato libertà sia nella scelta del testo che nell’argomento da trattare: esperienze dirette o sentimenti personali, non ho forzato. Ne sono nati testi personali, coinvolgenti e significativi. Sono stati dei veri scrittori e hanno espresso loro stessi!

RACCOLTA DI POESIE
MODELLI DI POESIE A DISPOSIZIONE
MODELLI TESTO OREO A DISPOSIZIONE

Conclusione

Il settimo capitolo de La grande fuga ci ha guidati a trattare un argomento delicato e spesso evitato.

Il percorso è frutto del corso Viaggio nel libro e dintorniproposto dal  Centro di Documentazione Didattica di Santorso – Vicenza – diretto dal Prof. Vittorio Grotto. Seguo tale corso di aggiornamento da numerosi anni, adatto poi le proposte alle mie classi e ne creo di altre.

Qui trovate l’attività successiva, relativa alla lettura in classe, del 8° capitolo. Mentre qui erano descritte la attività precedenti inerenti alla lettura del 6° capitolo.

I link ai libri “La grande fuga” di Ulf Stark edito da Iperborea, L’abero dei ricordi” di  B. Teckentrup edito Gallucci, e “Cipì di M. lodi edito da Einaudi ragazzi, presenti nell’articolo aiutano a rendere possibile il progetto Maestra Ilaria.

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BRANI DA ANALIZZARE