Nel mese di marzo, nella nostra classe, abbiamo affrontato la lettura ad alta voce del sesto capitolo di La grande fuga, di U. Stark, un capitolo in cui il piccolo protagonista inizia la sua avventura segreta con il nonno verso la casa sulla collina.
L’autore coinvolge il lettore nell’inizio della fuga con il nonno: noi ci siamo soffermati sulle descrizioni. Ecco come abbiamo lavorato!


1. Dare un titolo per comprendere il testo
I capitoli del libro non hanno un titolo: una scelta che offre ai bambini l’occasione di diventare lettori attivi. Dopo la prima lettura ad alta voce, ho chiesto agli alunni di pensare a un possibile titolo per il capitolo ascoltato.
Ho raccolto rapidamente al computer tutte le loro proposte e, successivamente, le ho consegnate in fotocopia. Rileggendo insieme i titoli, li abbiamo classificati in titoli concreti e titoli astratti, riflettendo su che cosa mettono in evidenza: un’azione, un personaggio, un’emozione, un’idea. Questo lavoro ha permesso ai bambini di tornare sul testo con uno sguardo più consapevole.
2. La descrizione del nonno
Dopo la lettura del capitolo, rileggiamo la prima pagina. Il capitolo si apre con la descrizione del nonno che aspetta l’arrivo del nipote. L’autore non tratteggia l’intera figura dell’anziano, ma si sofferma su alcuni elementi dell’abbigliamento. Agisce come un regista che inquadra punti diversi del soggetto, o come un fotografo che sceglie di compiere solo alcuni scatti significativi. Credo questo sia un’analisi importante da svolgere con i bambini per guidarli alla stesura di brevi descrizioni all’interno di brani.
Cerchiamo di capire come scrive uno scrittore!
Insieme abbiamo letto e sottolineato la descrizione (poche righe in verità) e successivamente abbiamo individuato i vari “scatti” compiuti dall’autore, li abbiamo colorati con pastelli diversi e riportati in una tabella.




3. I fumetti
A questo punto siamo passati a riflettere sui pensieri del nonno pronto ad uscire finalmente dall’ospedale con l’aiuto del nipotino.
Ci aiuta l’immagine significativa presente sul libro. Ogni bambino interpreta gli stati emotivi dei personaggi rappresentati in modo personale attraverso due fumetti. E’ questa un’attività che svolgiamo spesso, col tempo i bambini sono diventati più attenti nel cogliere i sentimenti dei protagonisti. Mi fa riflettere quanto siano differenti le produzioni: ognuno esprime ciò che ha colto in base alle sue conoscenze, alla sua personalità, alla sua sensibilità.



4. Oreo sul taccuino: biscotti e testi
Per esercitarci nella stesura di descrizioni abbiamo utilizzato il taccuino dello scrittore, seguendo le tecniche proposte dal WRW.
Ho proposto ai bambini un biscotto OREO, è un biscotto conosciuto perché per noi è associato alla stesura di testi argomentativi (trovate qui l’attività). L’hanno osservato e gustato lentamente per poter trovare tanti aggettivi per descriverlo. Sul Sul loro taccuino hanno disegnato il biscotto e hanno scritto tanti termini attorno. Per supportarli in questa attività ho fornito una tabella con riportati tanti aggettivi (e verbi) relativi ai dati che otteniamo con i nostri sensi. La tabella e disponibile qui.
Subito dopo ho proposto ai miai alunni di stendere un breve testo sul taccuino relativo al biscotto Oreo, per raccontare l’esperienza svolta quel giorno. Nel rispetto del WRW ho scritto con loro il “mio” testo: ho raccontato la mia idea di quella mattina per iniziare la lezione e ho inserito una breve descrizione del biscotto. Ho chiesto ai bambini di fare altrettanto, ma dal loro punto di vista!
Quindi i bambini hanno riflettuto per trovare parole, realizzando un semplice attivatore grafico e hanno provato a scrivere un breve brano per raccontare l’inizio inusuale di quella lezione.
In seguito ci siamo allenati sul quaderno a scrivere frasi per descrivere utilizzando i dati sensoriali.




5. I discorsi diretti
L’ultima attività relativa al sesto capitolo è stata riflettere su un dialogo tra nonno e Ron/Adam, l’amico che sta aiutando Gottfridino nella fuga.
Ho consegnato ai bambini la pagina 47 del libro e ho chiesto loro di evidenziare il dialogo.
Poi ognuno ha riflettuto su cosa poteva capire del nonno da questo dialogo: nonostante l’atteggiamento burbero, sa cogliere subito l’ironia di Ron e intuisce che è venuto per aiutarlo.

Conclusione
Il sesto capitolo de La grande fuga ci ha guidati a nelle descrizioni e nell’importanza di individuare i termini più appropriati.
Il percorso è frutto del corso Viaggio nel libro e dintorni – proposto dal Centro di Documentazione Didattica di Santorso – Vicenza – diretto dal Prof. Vittorio Grotto. Seguo tale corso di aggiornamento da numerosi anni, adatto poi le proposte alle mie classi e ne creo di altre.
Qui trovate l’attività successiva, relativa alla lettura in classe, del 7° capitolo. Mentre qui erano descritte la attività precedenti inerenti alla lettura del 5° capitolo.
I link al libro “La grande fuga” di Ulf Stark edito da Iperborea e a “Parole per la testa” di A. Brisutti edito Feltrinelli, presenti nell’articolo aiutano a rendere possibile il progetto Maestra Ilaria.

