Nel mese di febbraio, nella nostra classe, abbiamo affrontato la lettura ad alta voce del quinto capitolo di La grande fuga, di U. Stark, un capitolo che ci porta nel mondo del piccolo protagonista e della pianificazione della fuga con l’aiuto di un ragazzo, Ronny, detto Adam.
L’autore riesce a coinvolgere profondamente il lettore, soprattutto in questo capitolo dove il castello di bugie che il piccolo Gottfrid costruisce prende forma. Per noi è stata l’occasione per soffermarci a riflettere sulle bugie.
Ecco come abbiamo lavorato!


1. Dare un titolo per comprendere il testo
I capitoli del libro non hanno un titolo: una scelta che offre ai bambini l’occasione di diventare lettori attivi. Dopo la prima lettura ad alta voce, ho chiesto agli alunni di pensare a un possibile titolo per il capitolo ascoltato.
Ho raccolto rapidamente al computer tutte le loro proposte e, successivamente, le ho consegnate in fotocopia. Rileggendo insieme i titoli, li abbiamo classificati in titoli concreti e titoli astratti, riflettendo su che cosa mettono in evidenza: un’azione, un personaggio, un’emozione, un’idea. Questo lavoro ha permesso ai bambini di tornare sul testo con uno sguardo più consapevole.
2. Dividiamo in scene il capitolo
In questo capitolo ci siamo soffermati sulla suddivisione in scene. Ho consegnato in fotocopia l’intero capitolo: i bambini hanno assemblato le pagine per formare una sorta di libretto da leggere e sfogliare.
Dopo averlo riletto ci siamo impegnati a pensare dove la narrazione dell’autore cambiava il TEMPO e il LUOGO del racconto. Ogni qualvolta questo accade cambia la scena: abbiamo paragonato il lavoro dello scrittore a quello di un regista o di un fotografo. con colori diversi abbiamo indicato 4 scene.
- I SCENA: ci siamo impegnati nel cercare i verbi utilizzati (imperfetto e passato remoto), nell’ evidenziare i dialoghi – sequenza dialogica – le descrizioni e le riflessioni dei protagonisti.
- II SCENA: abbiamo evidenziato la sequenza dialogica.
- III SCENA: abbiamo evidenziato la sequenza dialogica e narrativa che ci racconta del viaggio in auto di Gottfridino con Adam.
- IV SCENA: abbiamo notato la brevità della sequenza narrativa ed evidenziato l’ultimo dialogo.
Per ogni scena ho proposto ai bambini solo alcuni elementi su cui soffermarsi. Ho cercato di seguire le loro osservazioni in base ciò che riconoscevano: dialoghi, descrizioni, sequenze narrative o riflessioni dei protagonisti… Nelle foto vedete l’analisi completa che ho provato a tracciare io, sulla mia copia, seguendo le puntuali indicazioni fornite durante il corso “Viaggio nel libro e dintorni”.
Non ho proposto tutti gli elementi che vedete indicati, ma il lavoro preparatorio è serivto a me per guidare i bambini e accogliere le loro osservazioni.






3. Il riassunto del capitolo
Successivamente al lavoro di analisi delle scene ci siamo dedicati alla riscrittura in breve del capitolo: abbiamo quindi riassunto, pensando una o due frasi per ogni scena. Il lavoro di analisi compiuto precedentemente ci ha aiutati e guidati a svolgere, insieme e in modo agevole il riassunto del capitolo. Sono stati i bambini a dettare le frasi scena dopo scena. Il testo, volutamente, è stato scritto al tempo presente e puntualmente abbiamo sottolineato i verbi.
I bambini si sono stupiti di quanto fosse breve il capitolo raccontato con poche frasi.

4. LO STORY BOARD DEL CAPITOLO
A questo punto per i bambini è stato agevole strutturare lo story board del capitolo! Ecco le attività richieste:
- realizzazione di 3 disegni;
- utilizzo della fotocopia rimpicciolita dell’immagine presente nel libro per il 3° disegno;
- scrittura di un titolo per ogni scena;
- corredare i disegni/immagini con didascalie.
Questo lavoro ci ha permesso di riflettere sulla struttura della narrazione.


5. Attività digitalmente integrata
Il passaggio successivo è stato quello di realizzare lo story bord con il supporto degli Ipad che abbiamo in dotazione. Utilizzando l’App Book Creator i bambini, a coppie, hanno realizzato un … libro digitale!
La struttura era quella tracciata sul quaderno, le didascalie per le immagini sono state tratte dal riassunto scritto insieme, trasformando però i verbi dal presente al passato remoto (lo stesso tempo usato dall’autore per raccontare).
I piccoli hanno lavorato in coppie: hanno scattato le foto dei loro disegni e dell’immagine presente nel capitolo che rappresenta la 3^ scena, le hanno ritagliate e importate nell’app. Hanno poi corredato ogni immagine con la relativa didascalia.
È stata un’attività coinvolgente e motivante!
6. Riflettere sulle bugie
In questo capitolo il piccolo protagonista mette in atto un piano per aiutare il nonno che comporta il raccontare una serie di bugie da raccontare ai genitori. Questo ci ha portati a riflettere sulle BUGIE.
Ci siamo chiesti se sia giusto raccontare delle bugie e se ci siano bugie dette a "fin di bene" che possono essere giustificate. Ho cercato di guidare i bambini con una discussione, le domande che ho posto le vedete in foto. Ho raccolto le varie osservazioni dei bambini e le ho consegnate in fotocopia.
Ci siamo poi concentrati sui modi di dire relativi proprio alle bugie: ne ho consegnati alcuni che trovate qui. Abbiamo cercato di capire insieme il loro significato e ho assegnato come compito di scriverne altri, anche in dialetto o in altre lingue parlate a casa. Ne è nato un interessante confronto e ognuno ha potuto conoscere proverbi e modi di dire che tutti noi usiamo spessissimo, ma che forse non sono ben comPresi dai bambini.
Alcuni modi di dire sono analizzati e spiegati da Donatella Brisutti in Parole per la testa: l'analisi del detto "arrampicarsi sugli specchi" mi ha suggerito l'idea di portare i bambini in palestra (dove è presente un grande specchio) e di rileggerlo insieme per cercare di capirlo.
Dopo aver discusso e conosciuto modi di dire possiamo scrivere: sul taccuino dello scrittore, seguendo una tecnica del WRW) i bambini ha scritto un "LAMPO DI SCRITTURA" esprimendo in 7 minuti il loro pensiero sulle bugie.

7. Proposta di scrittura
Dopo aver tanto lavorato e aver raccolto tante idee i bambini sono pronti per esprimere la loro opinione sul tema BUGIE.
Ho proposto ai miei alunni di stendere un testo a scelta tra:
- una lettera
- un testo argomentativo (per noi OREO).
Seguendo gli insegnamenti del WRW, sto cercando di far scegliere ai bambini la tipologia di testo preferita. In questo caso potevano scrivere una lettera al protagonista, Gottfridino, per esprimergli la loro opinione sulle bugie che stava raccontando per aiutare il nonno, oppure potevano stendere un OREO per raccontare la propria opinione, in generale, sulle bugie.
In entrambi i casi la richiesta è stata di inserire all'interno uno dei modi di dire/proverbi che avevamo conosciuto.
Ne sono nati dei testi sentiti, profondi e appassionati. C'è chi ha preferito stendere entrambe le tipologie: non sapeva quale scegliere!
Conclusione
Il quinto capitolo de La grande fuga ci ha guidati a conoscere meglio la struttura del testo narrativo, a conoscere modi di dire e proverbi e soprattutto a riflettere sulle BUGIE.
Queste proposte ci hanno anche permesso di riflettere su:
- proverbi e modi di dire e la loro efficacia per esprimere i nostri pensieri
- bugie raccontate "a fin di bene" e menzogne
- come pianificare un progetto di scrittura con il supporto del digitale
- i nostri personali pareri sul tema bugie e come esprimerli in modo chiaro
Il percorso è frutto del corso Viaggio nel libro e dintorni - proposto dal Centro di Documentazione Didattica di Santorso - Vicenza - diretto dal Prof. Vittorio Grotto. Seguo tale corso di aggiornamento da numerosi anni, adatto poi le proposte alle mie classi e ne creo di altre.
Qui trovate l'attività successiva, relativa alla lettura in classe, del 6° capitolo. Mentre qui erano descritte la attività precedenti inerenti alla lettura del 4° capitolo.
I link al libro “La grande fuga” di Ulf Stark edito da Iperborea e a "Parole per la testa" di A. Brisutti edito Feltrinelli, presenti nell’articolo aiutano a rendere possibile il progetto Maestra Ilaria.
