Nei mesi di maggio e giugno (gli ultimi giorni di scuola) abbiamo completato la lettura di La grande fuga, di U. Stark,gli ultimi capitoli di un racconto che ci ha appassionati per un intero anno scolastico.

Abbiamo osservato le immagini, cercato di cogliere i simboli che l’autore disseminava e di scoprire la conclusione della “grande fuga” di Gottfridino e del suo nonn.

L’ultimo periodo di scuola è intenso e ricco di impegni, quindi le attività di lettura sono state affiancate a momenti di riflessione e di discussione collettiva più che ad attività di scrittura autonoma.

LA GRANDE FUGA
RETRO COPERTINA DEL LIBRO

1. Capitolo 10

Nel capitolo nonno e nipote riprendono il battello per il ritorno. Gottfridino, mentre appoggia la testa alla spalla del nonno, ripensa a ciò che hanno vissuto, ma anche alle possibili conseguenze della “fuga”, se venisse scoperta. Immagina la reazione del padre, le probabili sgridate, ma ciò lo porta anche a cercare le motivazioni che giustificano le sue scelte.

In questo capitolo abbiamo trovato una frase saggia (riportata qui sotto) che abbiamo trascritto su un postit e fissato nel taccuino, in una pagina dedicata alle “PAROLE SAGGE“.

A volte dire le bugie è l’unico modo per essere davvero sinceri.

Per questo sul taccuino dello scrittore, abbiamo cercato di metterci nei panni del bambino e di stendere l’elenco di azioni di cura che ha compiuto verso il nonno. L’attività è iniziata in modo collettivo e poi ognuno ha proseguito in autonomia.

Un’ulteriore elenco potrebbe essere relativo alle attività che il nonno NON avrebbe potuto vivere se non fosse stato per la sua collaborazione nella fuga; ad esempio, “Se non avessi mentito il nonno…”:

  • non sarebbe mai uscito dall’ospedale
  • non sarebbe salito sul vaporetto
  • non avrebbe rivisto la casa sulla collina
  • non avrebbe potuto dar fuoco all’abito elegante…

Di nuovo i bambini possono completare individualmente la serie.

ELENCO SUL TACCUINO

2. Capitolo 11

In questi ultimi giorni abbiamo letto un capitolo al giorno per finire la lettura condivisa del racconto. Le ultime attività sono state tutte proposte sul taccuino del lettore/scrittore, non sul quaderno.

La lettura di questo capitolo ci ha portato a riflettere e a discutere insieme.

Gottfridino sta tornando verso l'ospedale sull'auto guidata dall'amico Adam e nel tragitto ascolta i suoni prodotti dall'ambiente. Abbiamo cercato e ripetuto insieme le parole-rumore, che usa l'autore; potrebbero essere riscritte sulle pagine del taccuino (noi non ne abbiamo avuto il tempo purtroppo).

Ci siamo poi soffermati su un passo:

Mi si formò un nodo nella pancia. Era sempre la pancia a farmi male quando avevo paura. Anche per la mamma era così.

Abbiamo individuato la metafora; abbiamo riflettuto sulla paura e sulla preoccupazione che prova il piccolo protagonista.

  • Perché prova queste emozioni?
  • Come si manifestano nel suo corpo?
  • Quali sensazione provi quando hai paura? "Un nodo nello stomaco" come Gottfridino?

Ognuno ha raccontato di sé, oralmente, e abbiamo condiviso esperienze e sensazioni.

3. Capitolo 12

In questo capitolo succedono dei fatti inattesi: Gottfridino pur essendo riuscito nella sua fuga e pur avendo delle bugie ben pianificate riflette molto e decide di dire tutta la verità alla sua famiglia.

Questa svolta inattesa ci ha fatto discutere: i bambini in classe erano sorpresi, increduli!

Hanno appoggiato la decisione di Gottfridino ed erano sinceramente preoccupati per lui e per le possibili conseguenze delle sue azioni.

Hanno riconosciuto la forza e il coraggio del protagonista nell'essere onesto, nel motivare le sue scelte e nel rinfacciare al padre la poca cura verso il nonno.

Alla fine Gottfridino finisce sulla poltrona di cuoio tanto temuta. 

Mi vennero le lacrime agli occhi.

Il papà ha interpretato correttamente le lacrime del figlio?

Dopo la discussione collettiva ho proposto la fotocopia dell'immagine a pagina 112. Ognuno, in modo personale, ha poi interpretato i pensieri dei due personaggi scrivendoli in fumetti.

Interpretare i pensieri dei personaggi
Interpretare i pensieri dei protagonisti

4. Capitolo 13

In questo capitolo il Gottfridino è preso ancora da mille pensieri. Ama parlare della sue preoccupazioni con l'amico Adam, si rivolge a lui per avere delle conferme sull'opportunità della fuga e per cercare strategie per aiutare il nonno ad "imparare a parlare bene".

La ricerca di parole, la scoperta di nuovi termini può essere l'occasione per riflettere con i bambini sulle parole. Le parole possono avere suoni, colori, sapori, luminosità (Bisutti)... Si potrebbe stendere degli elenchi di parole, anche collettivamente, che hanno un suono, un sapore, un colore, al di là del significato.

Le parole particolari e nove menzionate nel capitolo sono MELANGOLO, AMBROSIA, AMMALIATO, AMOROSO...

Dopo la lettura e la discussione collettiva sulle parole preferite ho proposto la fotocopia dell'immagine a pagina 127. Ognuno, in modo personale, ha poi interpretato i pensieri dei due personaggi scrivendoli in fumetti.

Immagine con nonno e nipotino
IL PAPA' RIFLETTE DA SOLO

4. Capitolo 14

In questo capitolo il Gottfridino è preso ancora da mille pensieri. Ama parlare della sue preoccupazioni con l'amico Adam, si rivolge a lui per avere delle conferme sull'opportunità della fuga e per cercare strategie per aiutare il nonno ad "imparare a parlare bene".

La ricerca di parole, la scoperta di nuovi termini può essere l'occasione per riflettere con i bambini sulle parole. Le parole possono avere suoni, colori, sapori, luminosità (Bisutti)... Si potrebbe stendere degli elenchi di parole, anche collettivamente, che hanno un suono, un sapore, un colore, al di là del significato.

Le parole particolari e nove menzionate nel capitolo sono MELANGOLO, AMBROSIA, AMMALIATO, AMOROSO...

Dopo la lettura e la discussione collettiva sulle parole preferite ho proposto la fotocopia dell'immagine a pagina 127. Ognuno, in modo personale, ha poi interpretato i pensieri dei due personaggi scrivendoli in fumetti.

4. Capitolo 15

Nell'ultimo capitolo vengono riproposti alcuni simboli che sono stati disseminati dall'autore nel corso del libro. Con i bambini abbiamo riflettuto insieme sul significato delle "gocce di composta di mirtilli" e sulla "cornacchia". 

Per quanto riguarda il volo della cornacchia ho riproposto alcuni passi presenti nel libro da rileggere, visto che la descrizione del volo di questo uccello è riproposta più volte. Trovate qui la scheda relativa; noi l'abbiamo incollata sul taccuino.

La cornacchia che vola in alto e diventa un'aquila è il simbolo della trasformazione del nonno. È la rappresentazione metaforica della morte del nonno: il nonno prende il volo, vola sempre più in altro verso lo spazio, dove raggiungerà la nonna. la morte del nonno è un'altra fuga. È questa LA GRANDE FUGA, titolo del libro. La morte del nonno. Vittorio Grotto

I bambini lo hanno colto benissimo! Mi hanno detto: "Ma allora maestra in questo libro c'era una piccola fuga e una grande fuga".

Dopo la lettura e la discussione collettiva sulle parole preferite ho proposto la fotocopia dell'immagine a pagina 143 che abbiamo incollato sul taccuino. Ognuno, in modo personale, ha poi interpretato i pensieri dei due personaggi scrivendoli in fumetti, per l'ultima volta.

ULTIMO DISEGNO
Passi in cui viene riportato il volo della cornacchia

Conclusione

Per concludere la lettura, negli ultimi giorni di scuola abbiamo riguardato la copertina del libro aprendola in modo da poter guardare le due parti insieme: quante osservazioni e quanti aspetti erano tutti lì, sotto i nostri occhi. Il nonno e il nipotino; il titolo, presente solo sulla figura del nonno; la casa sulla collina; il battello; il molo; la cornacchia; un rametto di mirtilli. Abbiamo riconosciuto tutto!

È stata una lettura coinvolgente ed emozionante per tutti noi.

Il percorso è frutto del corso Viaggio nel libro e dintorni - proposto dal  Centro di Documentazione Didattica di Santorso - Vicenza - diretto dal Prof. Vittorio Grotto. Seguo tale corso di aggiornamento da numerosi anni, adatto poi le proposte alle mie classi e ne creo di altre facendomi ispirare molto dall'approccio WRW.

Qui erano descritte la attività precedenti inerenti alla lettura del 9° capitolo.

I link al libro “La grande fuga” di Ulf Stark edito da Iperborea, presenti nell’articolo aiutano a rendere possibile il progetto Maestra Ilaria.

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CARTELLO CON METAFORA

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PASSI CON VOLO CORNACCHIA