In classe quarta stiamo procedendo con in nostro viaggio nel mondo del verbo.
Dopo la conoscenza delle 3 coniugazioni e i modi INFINITO e IMPERATIVO stiamo conoscendo ora il modo INDICATIVO, in particolare siamo partiti dal conoscere i quattro tempi semplici.


Presentazione dei 4 tempi semplici
Come prima attività abbiamo osservato lo schema dei verbi in allegato al nostro libro di testo. É una tabella densa di nomi, colori e parole con poco significato per i miei piccoli alunni. Abbiamo individuato il modo indicativo e in seguito i bambini hanno tratto molte osservazioni orali:
- i tempi sono otto
- tutti hanno i pronomi
- ci sono tempi che già conosciamo (presente, futuro, passato…) e altri dai nomi sconosciuti
- alcune voci verbali sono formate da una parola e altre da due…
- ci sono solo due futuri
- invece i verbi al passato sono molti…
Il lap book per conoscere il verbo è sempre un nostro prezioso alleato, lo trovate qui, su Edudoro.

Primo lavoro sul quaderno
Dopo queste osservazioni orali, ho avvisato i bambini che ci saremo concentrati a studiare innanzitutto i tempi semplici dell’indicativo, li abbiamo osservati nella tabella in dotazione al libro di testo e poi li abbiamo conosciuti con un’attività mirata da svolgere sul quaderno con l’aiuto di quattro semplici immagini che ho preparato appositamente.
Come vedete in foto, dopo alcune frasi scritte insieme, siamo passati a denominare i tempi PASSATO REMOTO, IMPERFETTO, PRESENTE, FUTURO SEMPLICE, affrontandoli in ordine cronologico.


Il cartellone dell’indicativo
Per aiutare i miei alunni a conoscere e memorizzare i tempi verbali dell’indicativo ho realizzato un grande cartellone da appendere in classe. Ho scritto i tempi verbali dei verbi ESSERE e AVERE su fogli formato A4 di un comune blocco di carta centimetrata, sistemato in orizzontale. Ho scritto i nomi dei tempi verbali con due differenti pennarelli: rosso per il verbo essere, blu per il verbo avere. Su un foglio di carta da pacchi color avana ho fissato i tempi verbali: con l’uso di un lungo righello è stato semplice e veloce! Il grande cartellone è ora appeso in alto ben visibile da tutti. I bambini hanno colorato con i pennarelli i nomi dei due verbi ausiliari che ci accompagneranno fino in quinta.




Grafici sul quaderno
Per conoscere e memorizzare i tempi semplici dell’indicativo ho proposto ai miei alunni una tabella da completare. L’ho realizzata a mano, nuovamente utilizzando un blocco di carta centimetrata. L’idea non è mia, ma di una collega che me l’ha lasciata quando è andata in pensione. Trovo questo schema chiaro ed efficace per far cogliere l’ordine cronologico dei tempi verbali considerati.
Ai tempi noi abbiamo attribuito, fin dalla classe 2^, dei colori che abbiamo nuovamente ripreso. Sono gli stessi presenti in un cartellone che abbiamo in classe per ricordare.
I bambini hanno colorato il primo grafico e trascritto i tempi semplici del verbo PARLARE, presente come esempio della 1^ coniugazione sulla tabella allegata al libro in adozione. Questi sono stati ripetuti più volte in classe e poi assegnati da studiare per casa.
Ho preparato anche una versione stampabile dello schema che potete scaricare qui.




2^ e 3^ coniugazione
Per la seconda coniugazione ho chiesto ai bambini di realizzare loro il grafico: ho consegnato dei fogli a quadretti e hanno copiato il modello fornito in precedenza. Sono stati abili e veloci nel contare i quadretti e predisporre lo schema. E stata l’occasione per ripetere i nomi dei tempi verbali e fissarli nuovamente. Questa volta abbiamo coniugato il verbo leggere.
In modo analogo abbiamo proceduto per il verbo della 3^ coniugazione, ma questa volta non abbiamo trascritto il verbo presente come esempio nel libro, ne abbiamo pensato uno noi!
Per svolgere e monitorare l’attività abbiamo utilizzato come supporto lo schermo di classe: i bambini si sono alternati nel coniugare e scrivere i verbi da riportare poi in tabella.
Ogni volta i verbi sono stati ripetuti in classe e poi assegnati da ripetere per casa.
Se volte potete scaricare qui la versione stampabile degli schemi per scrivere i verbi.








Esercitiamoci
A questo punto ci siamo soffermati a ripetere e ad esercitarci a riconoscere e analizzare i 4 tempi verbali presentati. Come vedete in foto abbiamo usato una tabella per analizzare molti verbi.
Ci siamo poi allenati a trasformare da un tempo all’altro i verbi presenti in frasi, con gli esercizi che trovate qui.
Trovate qui un’altra tabella per l’allenamento a riconoscere i tempi verbali.









Il verbo avere
Dopo aver imparato i tempi semplici delle 3 coniugazioni abbiamo conosciuto i tempi semplici degli ausiliare AVERE ed ESSERE.
Per rendere l’attività digitalmente integrata ho predisposto una semplice tabella, seguendo il modello di quella cartacea già proposta, da completare usando i tablet. Noi a scuola abbiamo degli Ipad quindi ho predisposto la tabella semplicemente con Pages. In alternativa si possono usare le tabelle pronte da stampare che trovate al seguente link.
Ogni bambino ha quindi riportato nella griglia prima i tempi del verbo AVERE, seguendo la stessa linea del tempo ormai nota e li ha studiati per casa. Successivamente ci siamo allenati a riconoscerli e ad usarli con degli esercizi mirati sul quaderno.
Per noi è stata l’occasione di riflettere e di realizzare uno schema sul quaderno per rappresentare, con dei postit, i due significati di avere: proprio e ausiliare. Per individuare i due differenti usi del vebo siamo partiti dall’analisi di un testo che trastta del libro che stiamo leggendo in classe: il GGG. Lo abbiamo letto e sottolineato insieme in verde il verbo avere. Ne abbiamo poi tratto degli esempi da riportare sul nostro schema realizzato con i postit sul quaderno. Trovate lo schema realizzato con i bambini nelle foto, o pronto da stampare qui.
La presentazione dei tempi semplici di AVERE ci ha offerto anche l’occasione di riflettere su ortografia e morfologia: con una scheda trovata su una vecchia guida didattica, ci siamo esercitati sull’uso del presente del verbo avere, ma abbiamo riflettuto anche su pronomi e articoli e sull’ortografia.










Il verbo essere
Con la stessa procedura utilizzata per conoscere l’ausiliare AVERE ci siamo avvicinati al verbo essere
Imparando a duplicare un documento sugli Ipad, i bambini hanno trascritto il verbo ESSERE, sempre su una tabella digitale. Anche in questo caso i tempi verbali sono stati ripetuti più volte in classe e abbiamo svolto insieme una serie di esercizi per riconoscerli, classificarli ed utilizzarli.
Per noi è stata l’occasione anche per distinguere i due differenti utilizzi del verbo essere: come ausiliare o con significato proprio. Per visualizzare tali situazioni abbiamo realizzato in classe un grafico utilizzando dei postiit nei quali abbiamo inserito le 4 funzioni del verbo essere con significato proprio e scritto un esempio:
- ESSERE FATTO
- APPARTENENZA
- TROVARSI
- MODO DI ESSERE
Con la funzione di ausiliare questa volta è stato facile trovare insieme degli esempi: i bambini si sono dimostrati abili e intuitivi: avevano capito!
Trovate qui le schede per svolgere gli esercizi che vedete in foto.







Conclusione
Pian piano, stiamo conoscendo i verbi per poterli usare in modo via via più consapevole.
Qui trovate l’attività successiva, relativa alla presentazione in classe 4° dei tempi composti del modo indicativo. Mentre qui erano descritte la attività precedenti, relative alla presentazione del verbo.
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