Per accogliere il nuovo anno ho pensato di affidarci alle parole, quelle belle, profonde e piene di significato della poesia. Un percorso che unisce creatività, riflessione sulla lingua e comprensione del testo, adatto alla classe 4^ primaria.



SALUTIAMO IL NUOVO ANNO
L’attività prende avvio con un momento espressivo: i bambini scrivono le cifre del nuovo anno all’interno di sagome colorate, personalizzandole con stelle e decori. Un primo approccio leggero e motivante per entrare nel clima del “tempo che cambia” e dei nuovi inizi.
Di seguito ho poi chiesto ai miei alunni di raccontare per iscritto, completando una frase, qualcosa di bello accaduto durante le vacanze. Ho fornito loro l’inizio della frase: “LA MIA PARTE PREFERITA DELLE VACANZE ERA QUANDO…” ognuno ha completato in autonomia.
I bambini hanno tanta voglia di raccontare, non è facile scegliere solo uno o due avvenimenti. Diventa un modo per ricominciare a scrivere e a riflettere. Di seguito i bambini hanno scelto cosa condividere con i compagni.


SUL QUADERNO DI RIFLESSIONE SULLA LINGUA
Di seguito analizziamo insieme la famosa poesia di Gianni Rodari “La speranza”. La poesia potrà essere dettata o trascritta copiandola dalla lavagna/schermo di classe.
La lettura diventa l’occasione per riprendere e consolidare i termini specifici della tipologia testuale poetica, come verso e strofa, ma anche per soffermarci su aspetti grammaticali e lessicali importanti.
In particolare poniamo l’attenzione sul nome alterato, “botteguccia”, presente nel primo verso della poesia, e sui nomi astratti, tra cui spicca proprio “speranza”.
Non manca poi il momento di riflettere sul messaggio dell’autore. Ci chiediamo insieme cosa volesse dirci Rodari. Questa è una poesia che ci trasmette positività e contiene un forte messaggio di altruismo. La speranza è un sentimento fortissimo che ci permette di affrontare anche i momenti più difficili. Ma non basta: la poesia ci invita ad andare oltre, a trasformare la speranza in azioni concrete, aiutando davvero chi ha bisogno.
Le attività proposte possono essere svolte dai bambini, come vedete nelle foto, direttamente sul quaderno oppure attraverso l’uso di una scheda operativa, che potete scaricare in fondo alla pagina.
RICERCA SUL VOCABOLARIO
Successivamente ci siamo soffermati sul termine “BOTTEGA”. È una parola che non tutti conoscono così l’abbiamo cercata sul vocabolario e ne abbiamo trascritto il significato sul quaderno.
Sulla pagina del vocabolario abbiamo però scoperto che, proprio vicino a bottega ce n’erano altre che iniziavano con le stesse lettere: botteghino, bottegaio…
Abbiamo riflettuto insieme e letto i significati anche di queste parole che fanno parte della stessa “FAMIGLIA” di Bottega.
Sul quaderno abbiamo realizzato uno schema per rappresentare questa “FAMIGLIA DI PAROLE” come potete vedere in foto.
Da qui abbiamo iniziato il nostro percorso alla scoperta delle famiglie di parole: nomi primitivi e il loro derivati (o alterati).
Per sapere coma abbiamo proseguito trovate le attività in questo articolo.



Conclusione
Un modo significativo per iniziare l’anno nuovo, lasciando che siano le parole a indicarci la strada. Per sostenere la comprensione del significato delle parole che indicano sentimenti ed emozioni trovo significativo utilizzare l’albo illustrato “Ci conosciamo?” di T. Oziewicz – A. Aajac edito da Terre di mezzo.
I link ai libri/vocabolari e prodotti di cancelleria presenti nell’articolo aiutano a rendere possibile il progetto Maestra Ilaria.



