Quest’anno ho deciso di iniziare la nostra avventura scolastica con un’attività speciale: il taccuino dello scrittore, uno strumento che rappresenta una vera e propria finestra sulla creatività dei bambini nel quale scrivere “semi” di scrittura. Questo è uno degli approcci del Writing Workshop (WRW) che ho introdotto in classe, e sono felice di raccontarvi come abbiamo cominciato!
Il taccuino dello scrittore
Il nostro taccuino non è solo un semplice quaderno. È un piccolo scrigno dove i bambini possono raccogliere le loro idee, i pensieri e i “lampi” di scrittura. Abbiamo usato dei quaderni, formato A5, che i bambini hanno personalizzato a loro piacere: ricoperto con carta colorata, decorato con adesivi, disegni e parole, ognuno lo ha reso originale! Il taccuino diventa così un oggetto speciale, unico per ogni bambino, che li accompagnerà per tutto l’anno.


Il primo lampo di scrittura
Per inaugurarlo, ho chiesto ai miei alunni di scrivere, in 5 minuti, tutto ciò che veniva loro in mente sulla parola “penna”. Ho scelto questa parola perché quest’anno abbiamo cominciato a scrivere con la penna stilografica, uno strumento che rappresenta per noi una vera novità. Per fornire un modello, ho scritto anch’io il mio “lampo” di scrittura in classe e l’ho condiviso poi con i bambini, leggendolo ad alta voce.
Leggiamo una poesia
In seguito, ho deciso di leggere con i bambini una poesia che potesse diventare un modello, da ricalcare. La poesia è contenuta nel nostro libro di testo, mi è parsa significativa per il mio scopo: stimolare la riflessione su come le parole possono diventare immagini. Questi versi sono stati significativi per far comprendere ai bambini il legame tra le parole e la forma, un concetto che sarà importante per l’attività successiva.
La poesia è IO SONO di B. Friot e A. Guillerey, la potete scaricare qui.
Versi a ricalco
Dopo aver letto la poesia, abbiamo osservato i versi e la loro struttura e li abbiamo utilizzati come base per scrivere delle nuove poesie a tema “penna”. Ho fornito nuovamente ai bambini il mio modello, leggendo i versi che io avevo composto. A questo punto hanno potuto procedere da soli. Avevano a disposizione il testo della poesia “IO SONO” da ricalcare, il mio esempio e , soprattutto, le idee scritte nel taccuino durante il lampo per creare i loro versi originali. Hanno iniziato così: IO SONO UNA PENNA, DICE IL BAMBINO (LA BAMBINA, E…
Ogni bambino ha a disposizione tutti gli strumenti per scrivere come i veri poeti, stimolando fantasia e creatività.
Calligramma
A questo punto, la vera magia è iniziata: abbiamo trasformato i versi in calligrammi. Per farlo, i bambini hanno preso un foglio bianco e, con la matita, hanno tracciato la forma della penna stilografica (ho fornito loro una sagoma da ricalcare). Lungo il contorno della penna, hanno scritto i versi che avevano creato. Una volta terminata la scrittura, hanno cancellato il segno a matita, rivelando la forma finale della penna, realizzata con le parole stesse. Un’esperienza che ha permesso ai bambini di vedere la poesia non solo come un insieme di parole, ma come una forma, un’immagine che prende vita grazie alla scrittura.


La copertina del quaderno di riflessione sulla lingua
L’attività non si è fermata alla scrittura del calligramma. Abbiamo anche dedicato del tempo alla creazione della copertina del nostro quaderno di riflessione sulla lingua. Ogni bambino ha utilizzato il proprio calligramma come parte centrale della copertina, che è stata completata con il nome del quaderno e il proprio nome. Ma mancava ancora qualcosa: le gocce d’inchiostro! Per rappresentare le nove parti del discorso (articoli, nomi, aggettivi, verbi, ecc.), ogni bambino ha incollato un piccolo pallino di “inchiostro”, di colore diverso per ogni categoria grammaticale. Questo dettaglio non solo ha abbellito la copertina, ma ha anche reso tangibile la connessione tra le parole e la grammatica.

Un’avventura che continua
Le prime attività dell’anno sono state dedicate alla creazione dei quaderni, ma sono anche un’opportunità per avviare un percorso più ampio di lettura e scrittura. Ogni passo, dal taccuino dello scrittore alla realizzazione del calligramma, ha permesso ai bambini di esplorare in modo creativo la lingua, di sperimentare con le parole e di vedere la scrittura come un atto di espressione artistica.
Se la penna stilografica è il nostro nuovo strumento di scrittura, il taccuino è il nostro compagno di viaggio in questa straordinaria avventura della scrittura!


