In classe terza abbiamo letto il 2° capitolo del libro di narrativa che fa da sfondo integratore alle nostre attività di italiano: “L’uomo del faro” di Michael Murpurgo – ed. Il battello a vapore.

Rientra tra le proposte del corso VIAGGIO NEL LIBRO E DINTORNI presente sulla piattaforma SOFIA. Seguo con interesse questi corsi con il prf. Grotto da tanti anni.

Adatto le proposte presentate ai miei alunni, ai miei intenti e al tempo a disposizione. Per ogni capitolo inserisco anche un’attività digitalmente integrata e un albo illustrato per approfondire un tema.

Lettura capitolo

Ho letto ad alta voce ai miei alunni il 2°capitolo – L’uomo del faro, in una lezione soffermandomi opportunamente per favorire la produzione di anticipazioni.

Soffermiamoci

L’uomo del faro: 2°capitolo, ora soffermiamoci a riflettere. Ho consegnato a tutti la fotocopia della prima pagina del 2°capitolo da leggere in autonomia.

Successivamente ho presentato la tecnica usata dall’autore all’inizio del capitolo: IL FLASHBACK.

Ho pensato di utilizzare un foglietto ripiegato per cercare di spiegare ai bambini questa tecnica, come vedete in foto.

Abbiamo scritto il titolo esternamente e una spiegazione all’interno.

Cercare informazione per rispondere

A questo punto i bambini si sono esercitati a cercare nel testo, con due colori differenti, le informazioni per rispondere a due domande e hanno risposto in piccolo gruppo in modo completo sul quaderno.

Ecco la scheda con le domande.

Riflettiamo sugli aggettivi

Ecco la scheda il brano da analizzare, le domande e la riflessione sugli aggettivi tratti da L’uomo del faro, 2° capitolo.

Oralmente ho indicato che i due termini che si ripetono tante volte si chiamano AGGETTIVI QUALIFICATIVI.

Per ognuno degli elementi della scheda abbiamo cercato dei sinonimi degli aggettivi :

  • FREDDA
  • GRIGIA

pensando a chi si riferissero…

  • a delle persone, i nonni
  • alla casa
  • alla brughiera
  • alla tata

Lettura del brano

Per lavorare sul lessico abbiamo riletto il brano tratto dal 2° capitolo, sottolineato gli elementi su cui soffermarci e lavorato sulla comprensione del testo.

Due domande a cui rispondere in piccolo gruppo, evidenziando le parole che potevano aiutare a scrivere una risposta completa. Le risposte necessitano di una ricerca di termini per indicare le emozioni vissute.

In classe, sempre a disposizione, c’è questo albo meraviglioso.

Ci conosciamo?” di T. Oziewicz – A. Zajac – edito da Terre di Mezzo.

Uso del vocabolario

Ho fotocopiato e consegnato ai bambini le definizioni presenti su dei vocabolari. Così da approcciarci all’uso di questo importante strumento in modo graduale.

Ho lasciato su ciascuna pagina qualche altra parola così che i bambini dovessero cercare ed evidenziare le due parole che ci interessavano.

I bambini hanno lavorato in piccoli gruppi (due o tre).

Successivamente abbiamo provato a pensare insieme dei sinonimi dei due aggettivi considerati, riflettendo su ciascun elemento a cui si riferissero.

Un lavoro sul lessico, sulla ricerca di parole, con l’aiuto delle fotocopie del vocabolario, ma anche cercando dentro i propri “cassetti delle parole”.

Riscrittura

Ora proviamo a capovolgere il testo! Riscriviamolo, cercando di esprimere una situazione contraria: cambiamo aggettivi ed espressioni per far emergere emozioni opposte.

I bambini lavorano in piccolo gruppo. L’inizio del lavoro è avviato, basterà copiarlo sul quaderno e proseguire in modo personale (con il proprio compagno) modificando gli aggettivi. Si trasforma dunque anche in un lavoro di morfologia, non solo di comprensione del testo.

Lavorare in coppia (o terzetto) in questo caso facilita la produzione di frasi e la ricerca dei termini e delle espressioni più adatte da modificare.

Conosciamo una nuova emozione: l’empatia

Un passo tratto dal 2° capitolo de “L’uomo del faro” di M. Morpurgo ci porta a riflettere su un sentimento nuovo: l’ EMPATIA.

Ho riunito in un’unica scheda vari elementi necessarie per differenti attività per riflettere insieme.

Sul quaderno incolliamo il breve passo e lo rileggiamo con attenzione, poi fissiamo il nuovo termine proposto e ci riflettiamo insieme.

Per i miei alunni ho preparato la parola pronta da colorare con le tonalità che preferiscono.

In seguito incolliamo anche la definizione di questo sentimento, presa dal vocabolario.

A questo punto ognuno ha portato degli esempi, ha raccontato le proprie esperienze.

Come attività autonoma di scrittura ho proposto di produrre delle frasi pensando proprio a delle situazioni in cui ognuno ha provato questo sentimento, l’empatia, cogliendo lo stato emotivo di chi gli stava vicino.

Per guidare i bambini ho fornito loro una possibile struttura. Abbiamo steso insieme una frase, perché tutti poi potessero proseguire in autonomia.

Sono momenti importanti questi, in cui ogni alunno è portato a riflettere, a ripensare alle proprie esperienze a dare un senso ad alcuni episodi vissuti.

La lettera

Il 2° capitolo ci fornisce ancora un ulteriore spunto: conoscere una tipologia testuale. In questo caso LA LETTERA.

Ripartiamo da un brano del libro.

Rileggiamo il testo e lavoriamo sulla comprensione richiedendo l’individuazione di un titolo adatto e un’attività di sottolineatura.

Nelle due schede qui sotto trovate i materiali per queste attività.

Io ho assegnato per casa l’attività di lettura, individuazione del titolo e sottolineatura.

In classe abbiamo cercato di riformulare i motivi per cui Allen scrive la sua lettera.

Noi abbiamo conosciuto alcuni elementi della lettera analizzando prima un invito, scrivendo poi una lettera, collettiva, per ringraziare un esperto esterno venuto a scuola per una lezione. Dunque per noi gli elementi non erano nuovi.

Abbiamo iniziato insieme ad impostare la lettera che Allen, il protagonista del libro, scrive a Benjamin per ringraziarlo, poi i bambini hanno proseguito in coppie o terzetti seguendo la struttura proposta e sostenuta dalle etichette consegnate.

Qui sotto in foto, la prova sul mio quaderno.

Ogni gruppo di bambini ha proceduto in modo autonomo e personale completando in modo personale le 3 frasi con i motivi della lettera. La mia indicazione è stata quella di scrivere una frase per ogni scopo.

I bambini hanno steso la lettera in brutta copia e poi, pian piano, copia in bella sul quaderno dedicato al libro “L’uomo del faro”.

Come ultimo aspetto abbiamo considerato la busta e scoperto gli elementi che la compongono:

  • IL MITTENTE
  • IL DESTINATARIO

Per indicare correttamente nomi e luoghi siamo tornati a rileggere la prima pagina del libro, consegnata in fotocopia ad inizio percorso.

Trovate la fotocopia della lettera nella scheda qui.

Buon lavoro a tutti!

Link utili

 

https://maestrailaria20.altervista.org/1-capitolo/
https://maestrailaria20.altervista.org/2-capitolo-luomo-del-faro/
https://maestrailaria20.altervista.org/nomi-propri-e-lettera-maiuscola/#google_vignette